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GLI APPROFONDIMENTI...

Domenica 13 aprile
Serie B maschile: il TC Alba vince a Bolzano

Bella vittoria in trasferta per i ragazzi del Tennis Club Alba impegnati nel campionato nazionale di serie B.

Sugli ostici campi del T.C. Bolzano Bonaffini e compagni hanno probabilmente trovato i punti necessari a mettere al sicuro la salvezza, potendosi così concentrare su obiettivi più prestigiosi.

Ad aprire la giornata ci hanno pensato i due under: Cannella da una parte e il promettente Knapp dall'altra. La vittoria è andata al portacolori albese, a cui sono bastati due set per domare l'avversario confermando l'ottimo momento di forma.
Ci ha poi pensato Capitan-Bonaffini a portare il secondo punto in cassaforte, lasciando appena un game a Lageder. In tre match disputati il ventiquattrenne alessandrino ha lasciato in tutto appena cinque giochi agli avversari di turno.
A seguire è giunta la sconfitta di Yordan Kanev, superato in due set dal forte Holzer. Il bulgaro ha trovato qualche difficoltà a entrare in partita, cedendo abbastanza nettamente il primo set; nella seconda frazione invece il match è stato equilibrato e sofferto, fino a quando Holzer non ha trovato l'allungo vincente sul 5-5.
A firmare l'impresa di giornata, quando lo score era fisso sul 2-1 per gli ospiti, è stato Paolo Genta. Il portacolori albese ha sconfitto in tre set al cardiopalma il quotato Wolf. Primo e terzo set caratterizzati da grande equilibrio: in entrambe le frazioni si è giunti sul 5-5 e proprio a questo punto Genta ha saputo sfoderare gli artigli conquistando il 7-5 parziale che gli ha consegnato il match, nonostante Wolf si fosse imposto nel secondo set per 6-3.

I doppi sono stati equamente ripartiti, con la vittoria di Kanev e Cannella sulla coppia Knapp-Wolf e la sconfitta in tre set del duo Bonaffini-Genta con Holzer e Lageder, che hanno siglato il 4-2 con cui si è chiusa la sfida.

Una vittoria importantissima per un team che era partito con l'idea della salvezza e ora, nonostante la grande umiltà dei ragazzi che preferiscono non sbilanciarsi, potrebbe quasi tentare l'aggancio a una posizione valida per la disputa dei play-off.

Andrea Merlo

Ufficio Stampa T.C. Alba

 

Domenica 2 dicembre
Il T.C. Alba Vicecampione d'Italia 2007 !

L'importante, non c'è dubbio, è partecipare. Ma quando ci si appassiona a un gruppo di ragazzi, di campioni capaci di trascinare l'immaginazione sino alle più alte vette, di far sognare uno scudetto sino ad accarezzarlo, sfiorarlo con il pensiero, l'idea della sconfitta è dura da assimilare.

Alla fine, il Tennis Club Alba si è dovuto inchinare alla legge del più forte, lasciando il tricolore alla corazzata del Capri Sports Academy dopo quattordici ore di folle battaglia.

Il frenetico week-end di grande tennis era iniziato sui campi della Sisport Fiat venerdì 30 novembre, con le due semifinali della A1 maschile. Da una parte i ragazzi di Alessandro Boero di fronte alla temibile formazione del Geovillage Olbia, dall'altra il prodigioso Bassano a incrociare le racchette con i campani. La prestazione sfoggiata da Seppi e compagni è stata ammirevole, costringendo i sardi a tentare il tutto per tutto nei due doppi, poi vinti anch'essi dai portacolori albesi. Al termine dei singolari Alba conduceva già per 3-1, merito delle vittorie di Vico - contro un comunque strepitoso Gianluca Pozzi - di Seppi in tre set su Sluiter e di un perfetto Okun ai danni dell'ex alfiere albese Stefano Galvani. Il Geovillage aveva replicato con l'affermazione di Daniele Bracciali, devastante sui campi rapidi della Sisport, su Simone Vagnozzi. Il punto che ha regalato al team piemontese la storica qualificazione alla finalissima è stato poi conquistato dalla coppia Okun-Vico, vincitrice in due set su Igor Gaudi e Stefano Galvani.

L'altra semifinale intanto è continuata sino a notte inoltrata, con il sorprendente Bassano più volte a un passo dall'impresa sui campioni d'Italia in carica. Alla fine comunque l'esperienza della coppia Starace-Galimberti ha garantito a Capri la seconda finale consecutiva.

L'epilogo dell'edizione 2007 della massima serie nazionale a squadre ha trovato nel Palaruffini di Torino una cornice quanto mai degna, con la maestosità delle quattromila poltroncine multicolore ad attorniare il campo in play-it posato di fresco. Alba e Capri, al quarto confronto diretto, dopo il pareggio di Alba e le vittorie capresi di Napoli e Novate Milanese, si sono presentate con il miglior organico possibile all'appuntamento decisivo. I campani hanno addirittura convocato all'ultimo minuto il francese Giquel, per accrescere ulteriormente il tasso tecnico di una formazione già di per sè molto competitiva.

La giornata si è aperta con la bellissima vittoria di Simone Vagnozzi su Davide Sanguinetti. Sovvertendo il pronostico della vigilia, il folletto albese ha ben ingabbiato nella sua rete l'esperto giocatore spezzino, che ha ceduto in tre set. Il pubblico albese non ha potuto però festeggiare più di tanto, perché nel secondo match in programma Giorgio Galimberti ha demolito Uros Vico, concedendogli appena sette games. Perfetto il match del milanese, che però non ha mancato di dimostrare la sua indole "ribelle" sbeffeggiando il pubblico albese a fine match.

Sul punteggio di 1-1 è andato in scena il più bell'incontro giornaliero: l'elegante sfida tra Andreas Seppi e Potito Starace. Al termine di tre set che hanno estasiato i duemila tifosi presenti al Palaruffini, la vittoria è andata al portacolori albese, più a suo agio su quel tipo di superficie rispetto a Starace. Il quarto e ultimo singolare in programma ha mostrato l'arma in più a disposizione di Capri, il giocatore che di fatto ha consegnato nelle mani del Presidente Russo lo scudetto 2007. Marc Giquel ha regolato Noam Okun con facilità disarmante, piazzando una quantità di prime di servizio elevatissima e mantenendo molto bassa la percentuale di errori gratuiti.

Il francese ha anche guidato Sanguinetti nella vittoria nel primo, fondamentale doppio, vinto da Capri 7-6 al terzo set contro lo stesso Okun e uno scatenato Stefano Ianni, la vera mascotte del pubblico.
Nell'ultimo doppio la coppia Seppi-Vagnozzi ha tentato di opporsi a Potito Starace e Giorgio Galimberti, riuscendo - quando tutto sembrava perduto - ad allungare il match al terzo set. Qui però la tenacia dei campani non ha vacillato e infine i portacolori albesi sono stati costretti ad alzare bandiera bianca.

All'una e ventidue di una fredda e deserta notte torinese, il Capri bissava così il titolo dell'anno scorso. Ma, forse, la scena più commovente è stata quella dello sparuto e provato gruppo di supporters albesi rimasti sino a quell'ora, in piedi ad applaudire i propri ragazzi, incoraggiandoli, cercando di infondere la soddisfazione e l'orgoglio che tutti loro avevano provato tifandoli.

Le stesse parole del Presidente albese Vincenzo Lorenzin sono la testimonianza dell'affetto e della gratitudine che il club nutre per i propri alfieri: "il merito di questa manifestazione sicuramente va attribuito alla sensibilità della regione Piemonte che ha condiviso con noi le rimostranze sulla precedente edizione e che, con la collaborazione del Comitato Piemontese FIT e del circolo Val Pellice nella persona di Ugo Veglia e di tutto il suo staff, ha organizzato uno spettacolo di tennis di altissimo livello che non si vedeva da parecchi anni in Piemonte(…) ll TC Alba che ha raggiunto la finale e ha perso onorevolmente con l'impossibile Accademy di Capri ha dimostrato che nel tennis, anche a livelli altissimi, il cuore, lo spirito di gruppo e l'amore per questo sport prevale su tutto il resto. Ho visto un gruppo di atleti, guidati dal grande maestro Alessandro Boero, di grandissimo talento soffrire per 16 ore e dare il massimo anche quando la stanchezza li aveva stremati. Li ho visti nel momento della sconfitta già ritrovare la forza per sognare la rivincita e non posso che essere orgoglioso di averli accompagnati in questa avventura".

Ora la parola passa alla dirigenza, già pronta a pianificare una stagione 2008 all'insegna del grande tennis.

Andrea Merlo

Ufficio Stampa T.C. Alba

 

Domenica 25 novembre
Il T.C. Alba si conferma Grande: Battuto Arese!
Nella sfida play-off contro Arese i ragazzi di Boero vincono 4-0 dopo i singolari, rendendo inutile la disputa dei due doppi. Venerdì 30 la semifinale a Torino.

Le grandi vittorie sportive sono quelle che mozzano il fiato per la passione e la grinta con cui sono conquistate, rimanendo impresse nella memoria degli appassionati occasionali e dei tifosi veri, che rievocando le gesta dei propri campioni assaporano ancora uno strano, dolce languore; una nostalgica meraviglia il cui aroma esalta il loro spirito di gruppo e li rende orgogliosi e onorati di esser parte di una squadra: di soffrire, tifare, esultare. Domenica, al Palatennis di Alba, oltre mille supporters hanno saputo accompagnare la compagine guidata da Alessandro Boero sino alla vittoria contro la temibile formazione di Arese, nella cruciale sfida valida per i play-off della serie A1 maschile. Dopo essere uscito indenne da un girone di ferro il team albese ha potuto coronare il sogno di prendere parte per il secondo anno consecutivo alle Final Four nazionali, confermandosi nell'èlite del tennis italiano. A inaugurare il match domenicale, in un derby dalle forti emozioni, sono stati il portacolori del T.C. Alba Stefano Ianni e l'abituale compagno di allenamenti Fabio Colangelo. Nel primo set il divario tra i due contendenti non è stato ampio, con il lombardo bravo a colmare il gap di potenza ed esplosività che lo divideva dall'avversario con buone soluzioni di tocco, tra cui un paio di sontuose stop-volley. Dopo aver rispettato l'ordine dei servizi e aver portato la frazione al conseguente tie-break, Ianni ha trovato l'allungo vincente grazie a potenti fendenti da fondocampo. Nel secondo set l'alfiere di Arese ha accusato il riacutizzarsi di un dolore alla spalla che lo ha costretto a non forzare eccessivamente lo scambio, offrendo su un piatto d'argento la chanche della vittoria a Ianni, bravo a chiudere il parziale per 6-2, confermando la supremazia dimostrata nei precedenti confronti diretti.

E' toccato poi a Uros Vico firmare il punto del 2-0, conquistando la settima vittoria in altrettanti confronti disputati nell'edizione 2007 della A1. A farne le spese è stato questa volta l'austriaco Max Raditschnigg, giocatore di buona levatura ma poco abituato all'alto ritmo di gioco imposto dall'italocroato. Due break sono stati sufficienti all'alfiere albese per regalare al caloroso pubblico del Palatennis un motivo in più per sognare la qualificazione.

Il terzo match in programma è stato quello tra le due stelle dei rispettivi organici: Andreas Seppi a difendere i colori albesi e il talentuoso Marco Crugnola, asso nella manica dei lombardi. Nel primo set l'altoatesino ha sofferto i pesanti carichi di lavoro sopportati in queste ultime settimane di inattività a livello agonistico, cedendo il servizio all'avversario che ha chiuso il parziale per 6-4. Crugnola ha dimostrato che i numerosi apprezzamenti fatti in questi anni riguardo al suo gioco non erano stati proferiti invano, sfoggiando due ottimi fondamentali e buona sensibilità di esecuzione. Nella seconda frazione però lo straordinario ritmo a fondocampo di Seppi ha iniziato a portare i frutti sperati, costringendo sempre più spesso l'avversario all'errore. Aumentando costantemente la pressione di gioco Seppi ha letteralmente sfiancato il portacolori di Arese, che nonostante qualche lampo di pura classe, ha infine dovuto soccombere: 4-6,6-3,6-2 lo score finale per l'altoatesino.

Sul 3-0 Arese era sull'orlo del baratro, con il quarto singolare che diventava l'ultimo appiglio prima di dover salutare una competizione in cui in ogni caso ha ben figurato. E' toccato al torinese Alberto Giraudo tentare l'impresa contro il bombardiere israeliano Noam Okun. Il primo set è stato caratterizzato da soluzioni spettacolari trovate da entrambi i tennisti, la cui tipologia di gioco è sin dalle prime battute apparsa molto simile. La maggior esperienza di Okun ha poi permesso al portacolori di casa di trovare l'allungo vincente e far suo il primo parziale. Nella seconda frazione però Giraudo ha dimostrato tutto il suo talento, strappando il servizio all'avversario e pareggiando il conto dei set. La partita decisiva è stata molto equilibrata e dominata da ambo le parti dal timore di sbagliare. In queste fasi è stato il pubblico a iniettare coraggio ai propri beniamini, trasformando le tribune in un vero campo di battaglia. Sul 6-5 in proprio favore Okun ha poi gettato il cuore oltre l'ostacolo, conquistando il break che ha strappato l'urlo della vittoria da centinaia di voci in festa.

La vittoria di una squadra che ha saputo trasformarsi in un gruppo magnifico, di un Direttore Tecnico che si è dimostrato un condottiero impavido, di uno Staff Tecnico e Organizzativo che ha reso le partite casalinghe la massima espressione di sport a livello regionale e di un pubblico che ha trasformato la placida atmosfera di una piccola città di provincia nel clima infuocato del Camp Nou. Per la seconda volta consecutiva il T.C. Alba si conferma tra le prime quattro compagini a livello nazionale, e venerdì 30 novembre, nella sede della Sisport Fiat, potrà tentare di migliorare la terza posizione conquistata la scorsa stagione. L'avversario, il Geovillage di Olbia, è sicuramente da non sottovalutare, anche se i supporters albesi non vogliono smettere di sognare. All'ombra della Mole, venerdì, si inizia a tifare dalle ore 12 in punto.

Andrea Merlo

Ufficio Stampa T.C. Alba

Risultati:

Tennis Club Alba 4 - CCSA Arese 0

Ianni (TCA) vs. Colangelo (ARE) 7-6 6-2
Vico (TCA) vs. Raditschnigg (ARE) 6-3 6-4
Seppi (TCA) vs. Crugnola (ARE) 4-6 6-3 6-2
Okun (TCA) vs. Giraudo (ARE) 6-3 3-6 7-5

 

Domenica 18 novembre
Vittoria col Torres: Playoff !!!

Caparbietà e coraggio sono state le armi in più che hanno permesso al Tennis Club Alba di sconfiggere il Torres Tennis Bozzo e chiudere così al secondo posto il girone eliminatorio della massima competizione nazionale a squadre.

In una fredda e malinconica mattinata novembrina, in cui la splendida cornice delle Alpi dominava nitida sullo sfondo la Città delle Cento Torri, i ragazzi guidati da Alessandro Boero hanno sfoggiato una prestazione maiuscola di fronte ad avversari tenaci e mai domi. A inaugurare la sfida domenicale sui rapidi campi del Palatennis di via Bubbio ci hanno pensato l'alfiere albese Stefano Ianni e l'ex top200 ATP Elia Grossi. Nel primo set il portacolori di Sassari è sembrato sin dalla battute iniziali infastidito da alcuni giudizi arbitrali, con il solo risultato di innervosirsi e deconcentrarsi. Ianni è invece rimasto sempre attento e concentrato dimostrando il classico gioco potente ed esplosivo, anche se in alcune circostanze ha abusato della palla d'attacco senza tentare approcci a rete senza dubbio meno rischiosi. Grossi, apparso decisamente fuori forma fisica, ha dimostrato sprazzi di buon tennis, impattando in modo molto pulito i colpi a rimbalzo e dimostrando buone variazioni di gioco. Il servizio non è invece stato così efficace, né come percentuale in campo né come efficacia. Nel primo set è bastato un break a Ianni per aggiudicarsi il parziale, ben difeso con ottime prime di servizio a velocità impressionanti. Il secondo set sembrava destinato a seguire la falsariga del primo, ma l'albese, sul 5-4 in suo favore e con il servizio a disposizione, ha ceduto il game riportando di fatto Grossi in partita. Nonostante un pizzico di apprensione i cinquecento spettatori di un Palatenda quanto mai infervorato per i propri beniamini, hanno potuto festeggiare il primo punto di giornata, giunto al termine del tie-break del secondo set. Ianni con questa vittoria si è confermato in costante crescita e questo non può che far ben sperare il Direttore Tecnico Alessandro Boero, la dirigenza del circolo albese e i molti supporters che domenica prossima tiferanno Alba nella sfida play-off contro Arese.

A conquistare il secondo punto per i colori di casa ci ha pensato Uros Vico, che al termine di una sfida al cardiopalma ha sconfitto lo spagnolo Juan Albert Viloca. Dopo aver brillantemente chiuso in suo favore il primo set per 6-3 l'italo-croato ha subìto il ritorno dell'avversario - giunto nella stagione '97 sino alla quarantasettesima posizione mondiale - che dopo averlo costretto al tie-break se lo è aggiudicato con lo score di 7-3. Nella frazione decisiva Vico è volato 5-1, giocando un tennis pulito e preciso su ritmi elevatissimi, incappando poi in una serie di errori non forzati che potrebbero essere tradotti con la classica "paura di vincere". Dopo aver ceduto uno dei due break di vantaggio, sul punteggio di 5-4 Uros ha poi gettato il cuore oltre l'ostacolo, disputando un ultimo game di attacco con due coraggiose discese a rete andate a buon fine.

Sullo score di 2-0 Alba, con la prudenza dettata dall'esperienza, cominciava a sospirare e sognare velatamente il secondo posto assoluto nel girone, risultato che avrebbe permesso a Boero e compagni di disputare la sfida di play-off valida per l'accesso alle final four di Torino sui campi di casa. A mettere al sicuro il risultato ci ha pensato l'israeliano Noam Okun, che ha regolato per 6-4 7-6 un buon Daniele Giorgini. Il portacolori del T.T. Sassari, reduce da risultati di assoluto rilievo colti in questa stagione di A1, ha dimostrato di valere ben di più della sua attuale posizione nel ranking ATP, anche se da un giocatore che ha sconfitto in successione Luzzi, Van Scheppingen e Sanguinetti era forse lecito attendersi qualcosa in più. Vero è che Okun ha sfoggiato la seconda prestazione pressoché perfetta, dopo quella della scorsa settimana con Luddi, trovando soluzioni vincenti da ogni parte del campo e aggredendo l'avversario con fendenti profondi e precisi. Nell'ultimo singolare in programma, ininfluente ai fini del punteggio finale - infatti agli albesi bastava un pareggio per agguantare la seconda posizione alle spalle di Capri in virtù del numero maggiore di incontri vinti nel corso delle sei giornate disputate - uno strepitoso Alessandro Accardo ha segnato il punto della bandiera per Sassari, sconfiggendo in tre set tirati un solido e propositivo Simone Vagnozzi. Nel primo set l'alfiere albese è parso particolarmente falloso, concedendo in apertura il break che ha permesso a un Accardo volitivo e concentrato di far suo il parziale con lo score di 6-3. Nella seconda frazione Vagnozzi ha decisamente alzato il ritmo, menando sganassoni potenti e angolati, prendendo l'iniziativa dello scambio e avanzando la propria posizione sino ad arrivare a ridosso della linea di fondo campo. Accardo ha accusato il colpo, permettendo al folletto di Ascoli Piceno di pareggiare il conto dei set. Nella frazione decisiva tuttavia il portacolori sardo ha nuovamente mostrato un gioco molto solido e profondo, strappando il servizio all'avversario e aggiudicandosi l'incontro.

I due doppi sono poi stati equamente spartiti, con la coppia Okun-Ianni vincitrice su Grossi e Viloca e il duo Vagnozzi-Vico sconfitto da Giorgini e Accardo. Grazie al 4-2 finale il T.C Alba conquista la seconda posizione proprio ai danni di Sassari, meritando la possibilità di disputare i play-off sugli adorati campi casalinghi, supportato dall'affetto e dalla passione del proprio pubblico che non potrà certo mancare in un'occasione tanto importante. Domenica, nella sfida che vale il pass per la final four di Torino, si presenterà al Palatennis la temibile formazione di Arese, guidata dai top-player Crugnola, Giraudo e Colangelo. Il grande tennis ad Alba inizia alle nove del mattino; l'obiettivo è uno soltanto: solcare i prestigiosi campi del Palaruffini.


Andrea Merlo

Ufficio Stampa T.C. Alba

Risultati:

Tennis Club Alba 4 - Torres Tennis Bozzo 2

Ianni (TCA) vs. Grossi (TOR) 6-4 7-6
Vico (TCA) vs. Viloca (TOR) 6-3 6-7 6-4
Okun (TCA) vs. Giorgini (TOR) 6-4 7-6
Accardo (TOR) vs. Vagnozzi (TCA) 6-3 3-6 6-3

Okun-Ianni (TCA) vs. Grossi-Viloca (TOR) 1-0 Rit.
Giorgini-Accardo (TOR) vs. Vico-Vagnozzi (TCA) 1-0 Rit.

 

Domenica 11 novembre
A1: cappotto all'Empire!

Una vittoria in scioltezza, quasi una passeggiata per i ragazzi del Tennis Club Alba impegnati nel massimo campionato nazionale a squadre. Sui rapidi campi del Palatennis Comunale gli alfieri albesi guidati magistralmente da Alessandro Boero hanno rifilato un sonoro 6-0 ai portacolori dell'SSD Empire di Roma.

A dirla tutta era ben altra la formazione che il sodalizio langarolo si aspettava di affrontare in un incontro dall'esito per nulla scontato, invece i laziali hanno deciso di affidarsi alle proprie seconde linee, probabilmente per tentare il tutto per tutto nei play-out vista la penultima posizione occupata attualmente nel girone.

Al posto di Vassallo Arguello, Jorquera, Ghedin e compagni l'Empire si è presentato nella capitale delle Langhe con un organico fortemente rimaneggiato, composto da Gianluca Luddi, Marlon Van Ingen, Emiliano Privato e Alessandro Gorgerino. La compagine albese, fatta eccezione per Andreas Seppi, contava invece i grandi nomi che finora l'hanno trascinata ai vertici nazionali. Noam Okun, Uros Vico, Simone Vagnozzi e Stefano Ianni, in poco meno di sei ore hanno schiantato la flebile resistenza degli avversari.

I primi a scendere in campo sono stati Stefano Ianni e Emiliano Privato. L'alfiere albese, reduce da tre sconfitte consecutive in altrettante sfide disputate in questa stagione in A1, era chiamato a confermare il proprio ruolo di favorito nei confronti di un tennista di buon livello anche se ormai da tempo lontano da palcoscenici internazionali. Il match non ha avuto storia sin dalle battute iniziali dove Ianni ha dimostrato maggior esplosività e reattività. Privato ha tentato di opporsi con un gioco d'attacco sfociato in un buon serve and volley che nel primo set gli ha permesso di tenere in due occasioni il proprio turno di battuta. Una volta capito lo schema d'azione avversario però Ianni ha saputo ben controbattere aggiudicandosi il primo set per 6-2. Stesso copione nella seconda frazione, dove il romano ha tentato di resistere alle bordate dell'avversario nella parte iniziale, cedendo infine due break che sono valsi l'incontro. Dopo nemmeno un'ora di gioco un convincente Stefano Ianni è stato applaudito dai trecento spettatori del Palatennis, centrando la prima, fondamentale vittoria stagionale contro un tennista certo non irresistibile.

A portare il secondo punto per i colori albesi ci ha pensato Uros Vico, che ha lasciato appena due games al giovane Gorgerino, promettente ma ancora acerbo per tali, eccelse categorie. Un doppio 6-1 che non ha ammesso repliche: troppo leggera la palla di Gorgerino che talvolta, per timore di essere aggredito in risposta, ha commesso qualche doppio fallo di troppo forzando anche la seconda palla di servizio.

Nel big match di giornata, quello tra l'israeliano Noam Okun e il romano Gianluca Luddi si sono visti pochi scambi, ma di buona fattura, con l'alfiere albese decisamente in giornata di grazia. Accelerazioni fulminanti, fendenti da ogni parte del campo hanno annichilito un avversario decisamente più a suo agio su superfici lente. Dopo un discreto inizio infatti Luddi ha lasciato di colpo strada a Okun cedendo poi di schianto nel secondo set. Lo score finale di 6-1, 6-1 è specchio di una differenza tra i due contendenti evidente, palesata indiscutibilmente dal campo.

L'ultimo singolare di giornata, quello tra Simone Vagnozzi e l'olandese Marlon Van Ingen, è stato il più combattuto ed equilibrato. Nel primo set un solo break ha dato ragione a Vagnozzi nonostante la buona resistenza del giovane avversario. Van Ingen, che ha ricordato a molti tra il pubblico le movenze sinuose e dinoccolate di Gael Monfils, ha dimostrato di avere ottimi fondamentali e buon senso tattico, arricchiti da una volèe sontuosa. Vagnozzi ha come sempre risposto con un gioco molto pulito, profondo e preciso, che gli ha permesso di strappare il servizio al portacolori romano anche all'inizio della seconda frazione, subendo però immediatamente il contro-break dell'avversario, abile a tramutare in colpi vincenti un paio di incertezze dell'ascolano. Sul 5-4 per Vagnozzi, a Van Ingen è stato sanzionato in più occasioni il fallo di piede nel servizio, minando così le ultime difese dell'olandese dell'Empire, che ha ceduto con l'onore delle armi al più esperto avversario.

Sul punteggio di 4-0 il T.C. Alba poteva già festeggiare per la vittoria, anche se per la definitiva consacrazione, e soprattutto per conquistare ulteriori punti in vista dei play-of, serviva un successo pieno. Il primo dei due doppi in programma ha visto il ritiro del team romano per indisposizione di Van Ingen, quando il punteggio era di 1-0 in favore della coppia Okun- Vagnozzi. Nell'ultimo match di giornata, invece, il duo Ianni-Vico ha regolato con lo score di 6-0, 6-4 i giovani Gorgerino e Stabile, i quali hanno comunque dimostrato le proprie capacità disputando un buon secondo set.

Grazie a questo importantissimo successo il sodalizio albese si rilancia ai vertici del girone dopo due trasferte impegnative e sfibranti. L'imperdibile appuntamento per quello che sinora è considerato il match clou della stagione tennistica albese è quindi fissato per domenica 18 novembre, a partire dalle ore 9.00 al Palatennis di via Teodoro Bubbio, dove Okun e compagni incroceranno le racchette con il forte Torres Tennis Bozzo di Sassari guidato da Giorgini e Accardo, in una sfida da dentro o fuori, dove la possibile presenza di Andreas Seppi costituirà un valore aggiunto per la causa albese.


Andrea Merlo

Ufficio Stampa T.C. Alba

Risultati:

Tennis Club Alba 6- SSD Empire 0

Ianni (TCA) vs. Privato (EMP) 6-2 6-2
Vico (TCA) vs. Gorgerino (EMP) 6-1 6-1
Okun (TCA) vs. Luddi (EMP) 6-1 6-1
Vagnozzi (TCA) vs. Van Ingen (EMP) 6-4 6-4

Okun-Vagnozzi (TCA) vs. Privato-Van Ingen (EMP) 1-0 rit
Ianni-Vico (TCA) vs. Gorgerino-Stabile (EMP) 6-0 6-4

 

Domenica 4 novembre
A1: durissimo pareggio col Parioli

Dopo la sconfitta di misura sui campi del Capri Sports Academy, il T.C. Alba ritorna dall'insidiosa trasferta di Roma con un punto prezioso, merito del rocambolesco pareggio per 3-3 rimediato sulla terra battuta del Parioli.

Ad aprire la giornata sono stati Stefano Ianni ( T.C. Alba) e Stefano Pescosolido (Parioli). Il portacolori laziale, ex davisman azzurro e uomo di punta del tennis nazionale attorno alla metà degli anni novanta, ha dimostrato di non essere rimasto fermo troppo a lungo in queste ultime stagioni, sfoggiando una forma invidiabile e un ritmo di gioco versione ATP. Ianni, stordito dalle prime tre sconfitte in A1 delle scorse settimane, è nuovamente sembrato fuori dal match sin dalle battute iniziali. Una vittoria, quella di Pescosolido, inappellabile, il cui score, 6-3 6-2, è chiara testimonianza della superiorità vista in campo. Ianni, dal canto suo, deve sperare di ritrovare la forma migliore in tempo per le ultime due sfide casalinghe, dove avrà dalla sua parte sia la superficie molto rapida, sia il pubblico amico.

A riequilibrare le sorti dell'incontro ci ha pensato Uros Vico, che ha avuto la meglio su un caparbio Marco Meneschincheri in tre set. Dopo aver fatto sua la prima frazione con autorità (6-0), l'alfiere albese ha subìto il ritorno dell'avversario, bravo a pareggiare il conto dei set aggiudicandosi il secondo parziale per 6-3. Nella frazione decisiva Vico ha poi conquistato due break che gli hanno permesso di allungare per chiudere senza indugi 6-2. Negli ultimi due singolari di giornata però il Parioli ha trovato i punti necessari per evitare la sconfitta, costringendo i ragazzi di Boero a tentare il tutto per tutto nei doppi. Prima Federico Luzzi ha avuto ragione di Noam Okun in tre set, poi l'ex alfiere dell' Euro Tennis Cordenons Farrukh Dustov ha regolato per 6-3, 6-2 il folletto albese Vagnozzi.

La sfida tra Luzzi e Okun, che inizialmente sembrava aver preso una piega favorevole all'israeliano, ha poi visto il prepotente ritorno dell'aretino in forza al Parioli, che ha sfruttato i vantaggi di una superficie lenta e certamente più adatta al suo gioco di attesa, caratterizzato da moderata potenza e accentuata rotazione. Vagnozzi è invece incappato nella prima sconfitta stagionale, contro un avversario di tutto rispetto che già la scorsa stagione al Palatennis aveva fatto vedere le proprie capacità.

Sotto per 3-1 nel punteggio, con la sconfitta che sembrava ormai inevitabile e il pareggio un lontano miraggio, Alessandro Boero ha schierato in doppio due coppie inedite, sperando nel miracolo. Fortunatamente gli alfieri albesi hanno saputo lottare e soffrire, portando infine a casa un punto che vale oro, che tiene Alba ancora in corsa per i play-of in attesa delle ultime due, decisive sfide casalinghe. L'appuntamento con il grande tennis è quindi per domenica 11 novembre, a partire dalle ore 9 al Palatennis Comunale di via Bubbio. Alba si gioca un posto per la final four di Torino con i romani dell'Empire SSD.


Andrea Merlo

Ufficio Stampa T.C. Alba

Risultati:

Tennis Club Parioli 3- Tennis Club Alba 3

Luzzi (PAR) vs. Okun (TCA) 2-6 6-3 6-4
Dustov (PAR) vs. Vagnozzi (TCA) 6-3 6-2
Pescosolido (PAR) vs. Ianni (TCA) 6-3 6-2
Vico (TCA) vs. Meneschincheri (PAR) 6-0 3-6 6-2

Ianni-Vagnozzi (TCA) vs. Dustov-Pescosolido (PAR) 6-1 6-3
Vico-Okun (TCA) vs. Luzzi-Biagianti (PAR) 6-7 6-1 6-4

 

Domenica 28 ottobre
A1 sconfitta di misura col Capri

Sconfitta di misura per i ragazzi del T.C. Alba impegnati nel massimo campionato nazionale a squadre. Sui lenti campi in terra rossa del Centro Tecnico Fuorigrotta di Napoli, opposti ai campioni in carica del Capri Sports Academy, Okun e compagni si sono arresi con l'onore delle armi per 4-2. Orfani di Seppi, con l'israeliano convocato in extremis, il T.C. Alba è subito andato in svantaggio nel match d'apertura, dove Ianni non è riuscito a bissare il successo della scorsa stagione su Giorgio Galimberti cedendo nettamente 6-2 6-3. L'alfiere albese, pur attraversando un discreto momento di forma, non è ancora riuscito ad agguantare alcun successo in singolare nell'edizione 2007 della serie A1. Fortunatamente, poco dopo, Uros Vico ha riequilibrato le sorti del confronto, sconfiggendo, in un match dal risultato certo non scontato, l'abile terraiolo Santos Gonzalez in tre set. Sul punteggio di 1-1 ci ha pensato l'esperto Davide Sanguinetti a riportare in vantaggio Capri, regolando Okun 6-3, 6-4. L'israeliano, decisamente poco a suo agio sulla terra rossa, è incappato in una giornata negativa, in cui ha troppo spesso lasciato l'iniziativa dello scambio all'avversario. Uno straordinario Simone Vagnozzi ha poi concesso appena due games a un attonito Giancarlo Petrazzuolo, accendendo nuovamente le speranze albesi in attesa dei doppi decisivi. E' però sin troppo noto che uno dei maggiori punti di forza dei campani è sempre stato il doppio, e anche questa volta il loro maggior affiatamento ha avuto la meglio. Mentre Sanguinetti e Santos Gonzalez hanno regolato Ianni e Okun, la coppia Petrazzuolo-Galimberti ha lasciato solo cinque games a Uros Vico e Simone Vagnozzi.


Andrea Merlo

Ufficio Stampa T.C. Alba

Risultati:

Capri Sports Academy 4 - Tennis Club Alba 2

Galimberti (CAP) vs. Ianni (TCA) 6-2 6-3
Vico (TCA) vs. Santos Gonzales (CAP) 6-2 3-6 6-4
Sanguinetti (CAP) vs. Okun (TCA) 63 64
Vagnozzi (TCA) vs. Petrazzuolo (CAP) 6-2 6-0

Sanguinetti-Santos Gonzalez (CAP) vs. Ianni-Okun (TCA) 6-3 6-4
Petrazzuolo-Galimberti (CAP) vs. Vico-Vagnozzi (TCA) 6-2 6-3

 

Giovedì 25 ottobre
TCAlba - Sarnico: le immagini!

 

Domenica 21 ottobre
Vittoria col Sarnico: siamo primi !!!

Dopo quasi undici ore di battaglia il Tennis Club Alba ha agguantato la seconda vittoria consecutiva nell'edizione 2007 del massimo campionato a squadre nazionale. Dopo il convincete esordio sulla terra rossa fiorentina infatti, i ragazzi capitanati da Alessandro Boero hanno beneficiato del turno di riposo previsto dalla formula del girone, ripresentandosi questa settimana sui campi del Palatennis Comunale per affrontare la temibile formazione del T.C. Sarnico, a punteggio pieno dopo due turni disputati.

Mentre il team albese poteva schierare la miglior rosa, i lombardi sono giunti nella capitale delle Langhe privi di due elementi del proprio organico: Fabio Fognini e Gianluca Naso.

Quello che sembrava essere un match iniziato con i migliori auspici per i portacolori di casa, viste le defezioni degli avversari, si è invece trasformato in un incontro al cardiopalma, vinto da Seppi e compagni grazie ai due doppi finali, dopo che lo score al termine dei singolari era fissato sul 2-2. I primi a scendere in campo, riscaldando gli infreddoliti animi dei coraggiosi tifosi che avevano affrontato la prima gelata stagionale, sono stati Stefano Ianni, per il T.C. Alba e Massimo Ocera per Sarnico. L'alfiere lombardo, lontano da qualche stagione dagli impegni di livello internazionale, ha sfoggiato una prestazione esemplare, da un punto di vista tecnico-tattico praticamente perfetta. Ianni, in ottime condizioni di forma, ha espresso un gioco molto offensivo, mettendo a segno numerosi vincenti ma pagando lo scotto di un elevata percentuale di errori gratuiti. Non ci sono stati break in tutto il match, con i due contendenti molto attenti nei loro turni di servizio. Mentre nella prima frazione Ocera ha spesso chiamato Ianni a rete, riuscendo in qualche occasione a passarlo con sontuose soluzioni di tocco, nel secondo set il portacolori albese ha leggermente ceduto l'inerzia dello scambio all'avversario, bravo a mantenere una buona profondità di gioco. I due tie-break che hanno deciso le sorti del match in favore di Ocera sono stati molto diversi tra loro. Quello del primo set, in parte falsato da un paio di dubbie decisioni arbitrali, ha visto Ianni lottare sino all'ultimo punto, dovendo infine cedere all'abilità dell'avversario e a un nastro malandrino che è spesso stato avverso alla causa albese. Il secondo tie-break è stato invece a senso unico, con Ocera che ha surclassato un avversario ormai deconcentrato e nervoso. Sul punteggio di uno a zero per Sarnico è toccato a Uros Vico riequilibrare il risultato, sconfiggendo non senza difficoltà un buon Luca Stoppini. L'italo-croato in forza al T.C. Alba, reduce da un lungo stop forzato che lo ha tenuto fuori dal campo per oltre due mesi, ha mostrato di essere in crescita, ma di necessitare ancora di tempo per poter esprimere a pieno il proprio potenziale. Dopo aver vinto il primo set al tie-break, Vico ha ottenuto il break decisivo all'undicesimo gioco della seconda frazione, chiudendo con carattere un match spigoloso, caratterizzato da scambi molto brevi in cui il fattore mentale ha giocato un ruolo determinante. A riportare in vantaggio Sarnico ci ha pensato un sorprendente Van Scheppingen, che ha saputo recuperare un set di svantaggio e chiudere in maniera perentoria la frazione decisiva contro l'idolo di casa Andreas Seppi, in quello che forse è stato il più bel confronto visto sinora sul carpet del Palatennis. Nel primo set l'altoatesino è stato praticamente perfetto, mandando in visibilio il numeroso pubblico che ha assistito deliziato all'ottimo tennis mostrato dai due top-player di giornata. All'inizio della seconda frazione Seppi ha iniziato però a risentire della fatica delle ultime prove a livello ATP, cedendo subito il servizio e iniziando a patire leggermente il pressing avversario. Dopo aver recuperato il break di svantaggio, il ventitreenne alfiere albese ha portato l'olandese al tie-break, cedendolo per sette punti a tre. Il set decisivo ha visto il portacolori di Sarnico giocare un tennis di altissimo livello, chiudendo per 6-3, nonostante gli sforzi di Seppi di rientrare in partita. Nell'ultimo singolare in programma uno straripante Noam Okun ha domato uno spento Marco Pedrini, riportando il punteggio sul 2-2. Solo quattro i giochi concessi all'avversario, decisamente più a suo agio su superfici lente, mentre Okun ha nuovamente ritrovato il suo miglior tennis sul rapido Play-it del Palasport albese, su cui si era già reso protagonista della bella vittoria della scorsa stagione ai danni del croato Karanusic. Dopo poco più di mezz'ora di pausa è sceso in campo il primo dei due doppi conclusivi, entrambi decisivi visto l'equilibrio si cui si erano chiusi i match di singolare. Noam Okun e Stefano Ianni hanno superato al termine di un match di altissimo livello Van Scheppingen e Massimo Ocera, a cui i supporters albesi hanno tributato un meritato applauso per la sportività e il bel gioco mostrato, mentre un'ora più tardi Simone Vagnozzi e Uros Vico ponevano il sigillo del 4-2 regolando per 6-2, 6-1 la coppia Stoppini-Pedrini. Una vittoria sofferta ma infine meritata, contro avversari di prim'ordine ancora imbattuti nel girone, che può far sorridere il capitano Alessandro Boero in vista della trasferta di Capri. Nella corsa ai play-of, Alba c'è.


Andrea Merlo

Ufficio Stampa T.C. Alba

Risultati:

Tennis Club Alba 4 - Tennis Club Sarnico 2

Ocera (SAR) vs. Ianni (TCA) 7-6 7-6
Vico (TCA) vs. Stoppini (SAR) 7-6 7-5
Van Scheppingen (SAR) vs. Seppi (TCA) 3-6 7-6 6-3
Okun (TCA) vs. Pedrini (SAR) 6-2 6-2

Okun-Ianni (TCA) vs. Van Scheppingen- Ocera (SAR) 7-6 6-3
Vagnozzi-Vico (TCA) vs. Stoppini-Pedrini (SAR) 6-2 6-1

 

Domenica 7 ottobre
Le foto di Firenze

 

Domenica 7 ottobre
A1: bella vittoria a Firenze!

Magnifico esordio del Tennis Club Alba nel massimo campionato nazionale a squadre edizione 2007. I ragazzi guidati da Alessandro Boero hanno espugnato gli insidiosi campi in terra rossa del C.T. Firenze con lo score di 5-1, sfoggiando una prestazione da incorniciare sotto ogni punto di vista, che acquista maggiore lustro tenuto in considerazione il grande valore degli avversari sconfitti. I primi due match di giornata hanno assegnato un punto a testa, investendo già inizialmente di cruciale importanza i doppi finali, match che avrebbero spostato l'inerzia del risultato a favore di una delle due contendenti. Sulla lenta terra rossa fiorentina hanno aperto il programma domenicale l'alfiere albese Uros Vico e l'idolo di casa Ardinghi. Nonostante Vico fosse appena rientrato da un lungo e fastidioso infortunio che lo aveva costretto lontano dai campi per oltre un mese, l'italo-croato ha trovato sin dalle prime battute il giusto ritmo di gioco, senza subire particolarmente la pressione di un avversario esperto e dal passato illustre. Il primo set è scivolato via senza intoppi per Vico che se lo è aggiudicato con il severo score di 6-0. La seconda frazione ha seguito la falsariga della prima, con il portacolori toscano che non è stato in grado di minare il gioco pulito dell'avversario. Dopo circa un'ora di gioco Alba poteva già festeggiare il primo punto grazie al netto 6-0, 6-2 inflitto dal proprio alfiere ai danni di Ardinghi. Intanto parallelamente alla sfida di Vico è sceso in campo Stefano Ianni, opposto al forte austriaco Schessling. Il lombardo in forza al T.C. Alba è partito subito splendidamente, portandosi in vantaggio prima