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GLI APPROFONDIMENTI...
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Serie B maschile: il TC Alba
vince a Bolzano
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Bella vittoria in
trasferta per i ragazzi del Tennis Club Alba impegnati
nel campionato nazionale di serie B.
Sugli ostici campi
del T.C. Bolzano Bonaffini e compagni hanno probabilmente
trovato i punti necessari a mettere al sicuro la salvezza,
potendosi così concentrare su obiettivi più
prestigiosi.
Ad aprire la giornata
ci hanno pensato i due under: Cannella da una
parte e il promettente Knapp dall'altra. La
vittoria è andata al portacolori
albese, a cui sono bastati due set per domare
l'avversario confermando l'ottimo momento di forma.
Ci ha poi pensato Capitan-Bonaffini a portare
il secondo punto in cassaforte, lasciando appena
un game a Lageder. In tre match disputati il ventiquattrenne
alessandrino ha lasciato in tutto appena cinque giochi
agli avversari di turno.
A seguire è giunta la sconfitta di Yordan
Kanev, superato in due set dal forte Holzer.
Il bulgaro ha trovato qualche difficoltà a
entrare in partita, cedendo abbastanza nettamente
il primo set; nella seconda frazione invece il match
è stato equilibrato e sofferto, fino a quando
Holzer non ha trovato l'allungo vincente sul 5-5.
A firmare l'impresa di giornata, quando lo
score era fisso sul 2-1 per gli ospiti, è stato
Paolo Genta. Il portacolori albese ha sconfitto
in tre set al cardiopalma il quotato Wolf.
Primo e terzo set caratterizzati da grande equilibrio:
in entrambe le frazioni si è giunti sul 5-5
e proprio a questo punto Genta ha saputo sfoderare
gli artigli conquistando il 7-5 parziale che gli ha
consegnato il match, nonostante Wolf si fosse imposto
nel secondo set per 6-3.
I doppi sono
stati equamente ripartiti, con la vittoria di Kanev
e Cannella sulla coppia Knapp-Wolf e la
sconfitta in tre set del duo Bonaffini-Genta
con Holzer e Lageder, che hanno siglato il
4-2 con cui si è chiusa la sfida.
Una vittoria importantissima
per un team che era partito con l'idea della salvezza
e ora, nonostante la grande umiltà dei ragazzi
che preferiscono non sbilanciarsi, potrebbe quasi
tentare l'aggancio a una posizione valida per la disputa
dei play-off.
Andrea Merlo
Ufficio Stampa T.C. Alba
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Il T.C. Alba Vicecampione d'Italia
2007 !
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L'importante,
non c'è dubbio, è partecipare. Ma quando
ci si appassiona a un gruppo di ragazzi, di campioni
capaci di trascinare l'immaginazione sino alle più
alte vette, di far sognare uno scudetto sino ad accarezzarlo,
sfiorarlo con il pensiero, l'idea della sconfitta
è dura da assimilare.
Alla fine, il
Tennis Club Alba si è dovuto inchinare alla
legge del più forte, lasciando il tricolore
alla corazzata del Capri Sports Academy dopo quattordici
ore di folle battaglia.
Il frenetico week-end
di grande tennis era iniziato sui campi della Sisport
Fiat venerdì 30 novembre, con le due semifinali
della A1 maschile. Da una parte i ragazzi di Alessandro
Boero di fronte alla temibile formazione del Geovillage
Olbia, dall'altra il prodigioso Bassano a incrociare
le racchette con i campani. La prestazione sfoggiata
da Seppi e compagni è stata ammirevole,
costringendo i sardi a tentare il tutto per tutto
nei due doppi, poi vinti anch'essi dai portacolori
albesi. Al termine dei singolari Alba conduceva già
per 3-1, merito delle vittorie di Vico - contro
un comunque strepitoso Gianluca Pozzi - di
Seppi in tre set su Sluiter e di un
perfetto Okun ai danni dell'ex alfiere albese
Stefano Galvani. Il Geovillage aveva replicato
con l'affermazione di Daniele Bracciali, devastante
sui campi rapidi della Sisport, su Simone Vagnozzi.
Il punto che ha regalato al team piemontese la storica
qualificazione alla finalissima è stato poi
conquistato dalla coppia Okun-Vico, vincitrice
in due set su Igor Gaudi e Stefano Galvani.
L'altra semifinale
intanto è continuata sino a notte inoltrata,
con il sorprendente Bassano più volte a un
passo dall'impresa sui campioni d'Italia in carica.
Alla fine comunque l'esperienza della coppia Starace-Galimberti
ha garantito a Capri la seconda finale consecutiva.
L'epilogo dell'edizione
2007 della massima serie nazionale a squadre ha trovato
nel Palaruffini di Torino una cornice quanto
mai degna, con la maestosità delle quattromila
poltroncine multicolore ad attorniare il campo in
play-it posato di fresco. Alba e Capri, al
quarto confronto diretto, dopo il pareggio di Alba
e le vittorie capresi di Napoli e Novate Milanese,
si sono presentate con il miglior organico possibile
all'appuntamento decisivo. I campani hanno addirittura
convocato all'ultimo minuto il francese Giquel,
per accrescere ulteriormente il tasso tecnico di una
formazione già di per sè molto competitiva.
La giornata si è
aperta con la bellissima vittoria di Simone Vagnozzi
su Davide Sanguinetti. Sovvertendo il pronostico
della vigilia, il folletto albese ha ben ingabbiato
nella sua rete l'esperto giocatore spezzino, che ha
ceduto in tre set. Il pubblico albese non ha potuto
però festeggiare più di tanto, perché
nel secondo match in programma Giorgio Galimberti
ha demolito Uros Vico, concedendogli appena
sette games. Perfetto il match del milanese, che però
non ha mancato di dimostrare la sua indole "ribelle"
sbeffeggiando il pubblico albese a fine match.
Sul punteggio di
1-1 è andato in scena il più bell'incontro
giornaliero: l'elegante sfida tra Andreas Seppi
e Potito Starace. Al termine di tre set che
hanno estasiato i duemila tifosi presenti al Palaruffini,
la vittoria è andata al portacolori albese,
più a suo agio su quel tipo di superficie rispetto
a Starace. Il quarto e ultimo singolare in programma
ha mostrato l'arma in più a disposizione di
Capri, il giocatore che di fatto ha consegnato nelle
mani del Presidente Russo lo scudetto 2007. Marc
Giquel ha regolato Noam Okun con facilità
disarmante, piazzando una quantità di prime
di servizio elevatissima e mantenendo molto bassa
la percentuale di errori gratuiti.
Il francese ha anche
guidato Sanguinetti nella vittoria nel primo,
fondamentale doppio, vinto da Capri 7-6 al terzo set
contro lo stesso Okun e uno scatenato Stefano
Ianni, la vera mascotte del pubblico.
Nell'ultimo doppio la coppia Seppi-Vagnozzi
ha tentato di opporsi a Potito Starace e Giorgio
Galimberti, riuscendo - quando tutto sembrava
perduto - ad allungare il match al terzo set. Qui
però la tenacia dei campani non ha vacillato
e infine i portacolori albesi sono stati costretti
ad alzare bandiera bianca.
All'una e
ventidue di una fredda e deserta notte torinese, il
Capri bissava così il titolo dell'anno scorso.
Ma, forse, la scena più commovente è
stata quella dello sparuto e provato gruppo di
supporters albesi rimasti sino a quell'ora, in
piedi ad applaudire i propri ragazzi, incoraggiandoli,
cercando di infondere la soddisfazione e l'orgoglio
che tutti loro avevano provato tifandoli.
Le stesse parole
del Presidente albese Vincenzo Lorenzin sono
la testimonianza dell'affetto e della gratitudine
che il club nutre per i propri alfieri: "il
merito di questa manifestazione sicuramente va attribuito
alla sensibilità della regione Piemonte
che ha condiviso con noi le rimostranze sulla precedente
edizione e che, con la collaborazione del Comitato
Piemontese FIT e del circolo Val Pellice
nella persona di Ugo Veglia e di tutto il suo
staff, ha organizzato uno spettacolo di tennis di
altissimo livello che non si vedeva da parecchi anni
in Piemonte(
) ll TC Alba che ha raggiunto la
finale e ha perso onorevolmente con l'impossibile
Accademy di Capri ha dimostrato che nel tennis, anche
a livelli altissimi, il cuore, lo spirito di gruppo
e l'amore per questo sport prevale su tutto il resto.
Ho visto un gruppo di atleti, guidati dal grande maestro
Alessandro Boero, di grandissimo talento soffrire
per 16 ore e dare il massimo anche quando la stanchezza
li aveva stremati. Li ho visti nel momento della sconfitta
già ritrovare la forza per sognare la rivincita
e non posso che essere orgoglioso di averli accompagnati
in questa avventura".
Ora la parola passa
alla dirigenza, già pronta a pianificare una
stagione 2008 all'insegna del grande tennis.
Andrea Merlo
Ufficio Stampa T.C. Alba
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Il T.C. Alba si conferma Grande:
Battuto Arese!
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Nella sfida play-off contro Arese
i ragazzi di Boero vincono 4-0 dopo i singolari, rendendo
inutile la disputa dei due doppi. Venerdì 30
la semifinale a Torino.
Le grandi vittorie
sportive sono quelle che mozzano il fiato per la passione
e la grinta con cui sono conquistate, rimanendo impresse
nella memoria degli appassionati occasionali e dei
tifosi veri, che rievocando le gesta dei propri campioni
assaporano ancora uno strano, dolce languore; una
nostalgica meraviglia il cui aroma esalta il loro
spirito di gruppo e li rende orgogliosi e onorati
di esser parte di una squadra: di soffrire, tifare,
esultare. Domenica, al Palatennis di Alba, oltre
mille supporters hanno saputo accompagnare la compagine
guidata da Alessandro Boero sino alla vittoria contro
la temibile formazione di Arese, nella cruciale sfida
valida per i play-off della serie A1 maschile.
Dopo essere uscito indenne da un girone di ferro il
team albese ha potuto coronare il sogno di prendere
parte per il secondo anno consecutivo alle Final Four
nazionali, confermandosi nell'èlite del tennis
italiano. A inaugurare il match domenicale, in un
derby dalle forti emozioni, sono stati il portacolori
del T.C. Alba Stefano Ianni e l'abituale compagno
di allenamenti Fabio Colangelo. Nel primo set
il divario tra i due contendenti non è stato
ampio, con il lombardo bravo a colmare il gap di potenza
ed esplosività che lo divideva dall'avversario
con buone soluzioni di tocco, tra cui un paio di sontuose
stop-volley. Dopo aver rispettato l'ordine dei servizi
e aver portato la frazione al conseguente tie-break,
Ianni ha trovato l'allungo vincente grazie a potenti
fendenti da fondocampo. Nel secondo set l'alfiere
di Arese ha accusato il riacutizzarsi di un dolore
alla spalla che lo ha costretto a non forzare eccessivamente
lo scambio, offrendo su un piatto d'argento la chanche
della vittoria a Ianni, bravo a chiudere il parziale
per 6-2, confermando la supremazia dimostrata nei
precedenti confronti diretti.
E' toccato poi a
Uros Vico firmare il punto del 2-0, conquistando
la settima vittoria in altrettanti confronti disputati
nell'edizione 2007 della A1. A farne le spese è
stato questa volta l'austriaco Max Raditschnigg,
giocatore di buona levatura ma poco abituato all'alto
ritmo di gioco imposto dall'italocroato. Due break
sono stati sufficienti all'alfiere albese per regalare
al caloroso pubblico del Palatennis un motivo in più
per sognare la qualificazione.
Il terzo match in
programma è stato quello tra le due stelle
dei rispettivi organici: Andreas Seppi a difendere
i colori albesi e il talentuoso Marco Crugnola,
asso nella manica dei lombardi. Nel primo set l'altoatesino
ha sofferto i pesanti carichi di lavoro sopportati
in queste ultime settimane di inattività a
livello agonistico, cedendo il servizio all'avversario
che ha chiuso il parziale per 6-4. Crugnola ha dimostrato
che i numerosi apprezzamenti fatti in questi anni
riguardo al suo gioco non erano stati proferiti invano,
sfoggiando due ottimi fondamentali e buona sensibilità
di esecuzione. Nella seconda frazione però
lo straordinario ritmo a fondocampo di Seppi ha iniziato
a portare i frutti sperati, costringendo sempre più
spesso l'avversario all'errore. Aumentando costantemente
la pressione di gioco Seppi ha letteralmente sfiancato
il portacolori di Arese, che nonostante qualche lampo
di pura classe, ha infine dovuto soccombere: 4-6,6-3,6-2
lo score finale per l'altoatesino.
Sul 3-0 Arese era
sull'orlo del baratro, con il quarto singolare che
diventava l'ultimo appiglio prima di dover salutare
una competizione in cui in ogni caso ha ben figurato.
E' toccato al torinese Alberto Giraudo tentare
l'impresa contro il bombardiere israeliano Noam
Okun. Il primo set è stato caratterizzato
da soluzioni spettacolari trovate da entrambi i tennisti,
la cui tipologia di gioco è sin dalle prime
battute apparsa molto simile. La maggior esperienza
di Okun ha poi permesso al portacolori di casa di
trovare l'allungo vincente e far suo il primo parziale.
Nella seconda frazione però Giraudo ha dimostrato
tutto il suo talento, strappando il servizio all'avversario
e pareggiando il conto dei set. La partita decisiva
è stata molto equilibrata e dominata da ambo
le parti dal timore di sbagliare. In queste fasi è
stato il pubblico a iniettare coraggio ai propri beniamini,
trasformando le tribune in un vero campo di battaglia.
Sul 6-5 in proprio favore Okun ha poi gettato il cuore
oltre l'ostacolo, conquistando il break che ha strappato
l'urlo della vittoria da centinaia di voci in festa.
La vittoria di una
squadra che ha saputo trasformarsi in un gruppo magnifico,
di un Direttore Tecnico che si è dimostrato
un condottiero impavido, di uno Staff Tecnico e Organizzativo
che ha reso le partite casalinghe la massima espressione
di sport a livello regionale e di un pubblico che
ha trasformato la placida atmosfera di una piccola
città di provincia nel clima infuocato del
Camp Nou. Per la seconda volta consecutiva il T.C.
Alba si conferma tra le prime quattro compagini a
livello nazionale, e venerdì 30 novembre, nella
sede della Sisport Fiat, potrà tentare di migliorare
la terza posizione conquistata la scorsa stagione.
L'avversario, il Geovillage di Olbia, è sicuramente
da non sottovalutare, anche se i supporters albesi
non vogliono smettere di sognare. All'ombra della
Mole, venerdì, si inizia a tifare dalle ore
12 in punto.
Andrea Merlo
Ufficio Stampa T.C. Alba
Risultati:
Tennis Club Alba 4
- CCSA Arese 0
| Ianni (TCA) |
vs. |
Colangelo (ARE) |
7-6 6-2 |
| Vico (TCA) |
vs. |
Raditschnigg (ARE) |
6-3 6-4 |
| Seppi (TCA) |
vs. |
Crugnola (ARE) |
4-6 6-3 6-2 |
| Okun (TCA) |
vs. |
Giraudo (ARE) |
6-3 3-6 7-5 |
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Vittoria col Torres: Playoff
!!!
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Caparbietà e coraggio
sono state le armi in più che hanno permesso
al Tennis Club Alba di sconfiggere il Torres Tennis
Bozzo e chiudere così al secondo posto
il girone eliminatorio della massima competizione
nazionale a squadre.
In una fredda e malinconica mattinata
novembrina, in cui la splendida cornice delle Alpi
dominava nitida sullo sfondo la Città delle
Cento Torri, i ragazzi guidati da Alessandro Boero
hanno sfoggiato una prestazione maiuscola di fronte
ad avversari tenaci e mai domi. A inaugurare la sfida
domenicale sui rapidi campi del Palatennis di via
Bubbio ci hanno pensato l'alfiere albese Stefano
Ianni e l'ex top200 ATP Elia Grossi. Nel
primo set il portacolori di Sassari è sembrato
sin dalla battute iniziali infastidito da alcuni giudizi
arbitrali, con il solo risultato di innervosirsi e
deconcentrarsi. Ianni è invece rimasto sempre
attento e concentrato dimostrando il classico gioco
potente ed esplosivo, anche se in alcune circostanze
ha abusato della palla d'attacco senza tentare approcci
a rete senza dubbio meno rischiosi. Grossi, apparso
decisamente fuori forma fisica, ha dimostrato sprazzi
di buon tennis, impattando in modo molto pulito i
colpi a rimbalzo e dimostrando buone variazioni di
gioco. Il servizio non è invece stato così
efficace, né come percentuale in campo né
come efficacia. Nel primo set è bastato un
break a Ianni per aggiudicarsi il parziale, ben difeso
con ottime prime di servizio a velocità impressionanti.
Il secondo set sembrava destinato a seguire la falsariga
del primo, ma l'albese, sul 5-4 in suo favore e con
il servizio a disposizione, ha ceduto il game riportando
di fatto Grossi in partita. Nonostante un pizzico
di apprensione i cinquecento spettatori di un Palatenda
quanto mai infervorato per i propri beniamini, hanno
potuto festeggiare il primo punto di giornata, giunto
al termine del tie-break del secondo set. Ianni con
questa vittoria si è confermato in costante
crescita e questo non può che far ben sperare
il Direttore Tecnico Alessandro Boero, la dirigenza
del circolo albese e i molti supporters che domenica
prossima tiferanno Alba nella sfida play-off contro
Arese.
A conquistare il secondo punto
per i colori di casa ci ha pensato Uros Vico,
che al termine di una sfida al cardiopalma ha sconfitto
lo spagnolo Juan Albert Viloca. Dopo aver brillantemente
chiuso in suo favore il primo set per 6-3 l'italo-croato
ha subìto il ritorno dell'avversario - giunto
nella stagione '97 sino alla quarantasettesima posizione
mondiale - che dopo averlo costretto al tie-break
se lo è aggiudicato con lo score di 7-3. Nella
frazione decisiva Vico è volato 5-1, giocando
un tennis pulito e preciso su ritmi elevatissimi,
incappando poi in una serie di errori non forzati
che potrebbero essere tradotti con la classica "paura
di vincere". Dopo aver ceduto uno dei due break
di vantaggio, sul punteggio di 5-4 Uros ha poi gettato
il cuore oltre l'ostacolo, disputando un ultimo game
di attacco con due coraggiose discese a rete andate
a buon fine.
Sullo score di 2-0 Alba, con la
prudenza dettata dall'esperienza, cominciava a sospirare
e sognare velatamente il secondo posto assoluto nel
girone, risultato che avrebbe permesso a Boero e compagni
di disputare la sfida di play-off valida per l'accesso
alle final four di Torino sui campi di casa. A mettere
al sicuro il risultato ci ha pensato l'israeliano
Noam Okun, che ha regolato per 6-4 7-6 un buon
Daniele Giorgini. Il portacolori del T.T. Sassari,
reduce da risultati di assoluto rilievo colti in questa
stagione di A1, ha dimostrato di valere ben di più
della sua attuale posizione nel ranking ATP, anche
se da un giocatore che ha sconfitto in successione
Luzzi, Van Scheppingen e Sanguinetti era forse lecito
attendersi qualcosa in più. Vero è che
Okun ha sfoggiato la seconda prestazione pressoché
perfetta, dopo quella della scorsa settimana con Luddi,
trovando soluzioni vincenti da ogni parte del campo
e aggredendo l'avversario con fendenti profondi e
precisi. Nell'ultimo singolare in programma, ininfluente
ai fini del punteggio finale - infatti agli albesi
bastava un pareggio per agguantare la seconda posizione
alle spalle di Capri in virtù del numero maggiore
di incontri vinti nel corso delle sei giornate disputate
- uno strepitoso Alessandro Accardo ha segnato
il punto della bandiera per Sassari, sconfiggendo
in tre set tirati un solido e propositivo Simone
Vagnozzi. Nel primo set l'alfiere albese è
parso particolarmente falloso, concedendo in apertura
il break che ha permesso a un Accardo volitivo e concentrato
di far suo il parziale con lo score di 6-3. Nella
seconda frazione Vagnozzi ha decisamente alzato il
ritmo, menando sganassoni potenti e angolati, prendendo
l'iniziativa dello scambio e avanzando la propria
posizione sino ad arrivare a ridosso della linea di
fondo campo. Accardo ha accusato il colpo, permettendo
al folletto di Ascoli Piceno di pareggiare il conto
dei set. Nella frazione decisiva tuttavia il portacolori
sardo ha nuovamente mostrato un gioco molto solido
e profondo, strappando il servizio all'avversario
e aggiudicandosi l'incontro.
I due doppi sono poi stati equamente
spartiti, con la coppia Okun-Ianni vincitrice
su Grossi e Viloca e il duo Vagnozzi-Vico
sconfitto da Giorgini e Accardo. Grazie
al 4-2 finale il T.C Alba conquista la seconda posizione
proprio ai danni di Sassari, meritando la possibilità
di disputare i play-off sugli adorati campi casalinghi,
supportato dall'affetto e dalla passione del proprio
pubblico che non potrà certo mancare in un'occasione
tanto importante. Domenica, nella sfida che vale il
pass per la final four di Torino, si presenterà
al Palatennis la temibile formazione di Arese,
guidata dai top-player Crugnola, Giraudo
e Colangelo. Il grande tennis ad Alba inizia
alle nove del mattino; l'obiettivo
è uno soltanto: solcare i prestigiosi campi
del Palaruffini.
Andrea Merlo
Ufficio Stampa T.C. Alba
Risultati:
Tennis Club Alba 4
- Torres Tennis Bozzo 2
| Ianni (TCA) |
vs. |
Grossi (TOR) |
6-4 7-6 |
| Vico (TCA) |
vs. |
Viloca (TOR) |
6-3 6-7 6-4 |
| Okun (TCA) |
vs. |
Giorgini (TOR) |
6-4 7-6 |
| Accardo (TOR) |
vs. |
Vagnozzi (TCA) |
6-3 3-6 6-3 |
| Okun-Ianni
(TCA) |
vs. |
Grossi-Viloca
(TOR) |
1-0 Rit.
|
| Giorgini-Accardo
(TOR) |
vs. |
Vico-Vagnozzi
(TCA) |
1-0 Rit. |
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Una vittoria in scioltezza,
quasi una passeggiata per i ragazzi del Tennis Club
Alba impegnati nel massimo campionato nazionale
a squadre. Sui rapidi campi del Palatennis Comunale
gli alfieri albesi guidati magistralmente da Alessandro
Boero hanno rifilato un sonoro 6-0 ai portacolori
dell'SSD Empire di Roma.
A dirla tutta era ben altra la
formazione che il sodalizio langarolo si aspettava
di affrontare in un incontro dall'esito per nulla
scontato, invece i laziali hanno deciso di affidarsi
alle proprie seconde linee, probabilmente per tentare
il tutto per tutto nei play-out vista la penultima
posizione occupata attualmente nel girone.
Al posto di Vassallo Arguello,
Jorquera, Ghedin e compagni l'Empire si è presentato
nella capitale delle Langhe con un organico fortemente
rimaneggiato, composto da Gianluca Luddi, Marlon Van
Ingen, Emiliano Privato e Alessandro Gorgerino.
La compagine albese, fatta eccezione per Andreas
Seppi, contava invece i grandi nomi che finora
l'hanno trascinata ai vertici nazionali. Noam Okun,
Uros Vico, Simone Vagnozzi e Stefano Ianni, in
poco meno di sei ore hanno schiantato la flebile resistenza
degli avversari.
I primi a scendere in campo sono
stati Stefano Ianni e Emiliano Privato.
L'alfiere albese, reduce da tre sconfitte consecutive
in altrettante sfide disputate in questa stagione
in A1, era chiamato a confermare il proprio ruolo
di favorito nei confronti di un tennista di buon livello
anche se ormai da tempo lontano da palcoscenici internazionali.
Il match non ha avuto storia sin dalle battute iniziali
dove Ianni ha dimostrato maggior esplosività
e reattività. Privato ha tentato di opporsi
con un gioco d'attacco sfociato in un buon serve and
volley che nel primo set gli ha permesso di tenere
in due occasioni il proprio turno di battuta. Una
volta capito lo schema d'azione avversario però
Ianni ha saputo ben controbattere aggiudicandosi il
primo set per 6-2. Stesso copione nella seconda frazione,
dove il romano ha tentato di resistere alle bordate
dell'avversario nella parte iniziale, cedendo infine
due break che sono valsi l'incontro. Dopo nemmeno
un'ora di gioco un convincente Stefano Ianni è
stato applaudito dai trecento spettatori del Palatennis,
centrando la prima, fondamentale vittoria stagionale
contro un tennista certo non irresistibile.
A portare il secondo punto per
i colori albesi ci ha pensato Uros Vico, che
ha lasciato appena due games al giovane Gorgerino,
promettente ma ancora acerbo per tali, eccelse categorie.
Un doppio 6-1 che non ha ammesso repliche: troppo
leggera la palla di Gorgerino che talvolta, per timore
di essere aggredito in risposta, ha commesso qualche
doppio fallo di troppo forzando anche la seconda palla
di servizio.
Nel big match di giornata, quello
tra l'israeliano Noam Okun e il romano Gianluca
Luddi si sono visti pochi scambi, ma di buona
fattura, con l'alfiere albese decisamente in giornata
di grazia. Accelerazioni fulminanti, fendenti da ogni
parte del campo hanno annichilito un avversario decisamente
più a suo agio su superfici lente. Dopo un
discreto inizio infatti Luddi ha lasciato di colpo
strada a Okun cedendo poi di schianto nel secondo
set. Lo score finale di 6-1, 6-1 è specchio
di una differenza tra i due contendenti evidente,
palesata indiscutibilmente dal campo.
L'ultimo singolare di giornata,
quello tra Simone Vagnozzi e l'olandese Marlon
Van Ingen, è stato il più combattuto
ed equilibrato. Nel primo set un solo break ha dato
ragione a Vagnozzi nonostante la buona resistenza
del giovane avversario. Van Ingen, che ha ricordato
a molti tra il pubblico le movenze sinuose e dinoccolate
di Gael Monfils, ha dimostrato di avere ottimi fondamentali
e buon senso tattico, arricchiti da una volèe
sontuosa. Vagnozzi ha come sempre risposto con un
gioco molto pulito, profondo e preciso, che gli ha
permesso di strappare il servizio al portacolori romano
anche all'inizio della seconda frazione, subendo però
immediatamente il contro-break dell'avversario, abile
a tramutare in colpi vincenti un paio di incertezze
dell'ascolano. Sul 5-4 per Vagnozzi, a Van Ingen è
stato sanzionato in più occasioni il fallo
di piede nel servizio, minando così le ultime
difese dell'olandese dell'Empire, che ha ceduto con
l'onore delle armi al più esperto avversario.
Sul punteggio di 4-0 il T.C. Alba
poteva già festeggiare per la vittoria, anche
se per la definitiva consacrazione, e soprattutto
per conquistare ulteriori punti in vista dei play-of,
serviva un successo pieno. Il primo dei due doppi
in programma ha visto il ritiro del team romano per
indisposizione di Van Ingen, quando il punteggio
era di 1-0 in favore della coppia Okun- Vagnozzi.
Nell'ultimo match di giornata, invece, il duo Ianni-Vico
ha regolato con lo score di 6-0, 6-4 i giovani Gorgerino
e Stabile, i quali hanno comunque dimostrato le
proprie capacità disputando un buon secondo
set.
Grazie a questo importantissimo
successo il sodalizio albese si rilancia ai vertici
del girone dopo due trasferte impegnative e sfibranti.
L'imperdibile appuntamento
per quello che sinora è considerato il match
clou della stagione tennistica albese è quindi
fissato per domenica 18 novembre, a
partire dalle ore 9.00 al Palatennis di via
Teodoro Bubbio, dove Okun e compagni incroceranno
le racchette con il forte Torres Tennis Bozzo di Sassari
guidato da Giorgini e Accardo, in una sfida da dentro
o fuori, dove la possibile presenza di Andreas Seppi
costituirà un valore aggiunto per la causa
albese.
Andrea Merlo
Ufficio Stampa T.C. Alba
Risultati:
Tennis Club Alba 6-
SSD Empire 0
| Ianni (TCA) |
vs. |
Privato (EMP) |
6-2 6-2 |
| Vico (TCA) |
vs. |
Gorgerino (EMP) |
6-1 6-1 |
| Okun (TCA) |
vs. |
Luddi (EMP) |
6-1 6-1 |
| Vagnozzi (TCA) |
vs. |
Van Ingen (EMP) |
6-4 6-4 |
| Okun-Vagnozzi
(TCA) |
vs. |
Privato-Van
Ingen (EMP) |
1-0 rit |
| Ianni-Vico
(TCA) |
vs. |
Gorgerino-Stabile
(EMP) |
6-0 6-4 |
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A1: durissimo pareggio col Parioli
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Dopo la sconfitta di misura sui
campi del Capri Sports Academy, il T.C. Alba ritorna
dall'insidiosa trasferta di Roma con un punto prezioso,
merito del rocambolesco pareggio per 3-3 rimediato
sulla terra battuta del Parioli.
Ad aprire la giornata sono stati
Stefano Ianni ( T.C. Alba) e Stefano Pescosolido
(Parioli). Il portacolori laziale, ex davisman azzurro
e uomo di punta del tennis nazionale attorno alla
metà degli anni novanta, ha dimostrato di non
essere rimasto fermo troppo a lungo in queste ultime
stagioni, sfoggiando una forma invidiabile e un ritmo
di gioco versione ATP. Ianni, stordito dalle prime
tre sconfitte in A1 delle scorse settimane, è
nuovamente sembrato fuori dal match sin dalle battute
iniziali. Una vittoria, quella di Pescosolido,
inappellabile, il cui score, 6-3 6-2, è
chiara testimonianza della superiorità vista
in campo. Ianni, dal canto suo, deve sperare di ritrovare
la forma migliore in tempo per le ultime due sfide
casalinghe, dove avrà dalla sua parte sia la
superficie molto rapida, sia il pubblico amico.
A riequilibrare le sorti dell'incontro
ci ha pensato Uros Vico, che ha avuto la meglio
su un caparbio Marco Meneschincheri in tre
set. Dopo aver fatto sua la prima frazione con autorità
(6-0), l'alfiere albese ha subìto il ritorno
dell'avversario, bravo a pareggiare il conto dei set
aggiudicandosi il secondo parziale per 6-3. Nella
frazione decisiva Vico ha poi conquistato due break
che gli hanno permesso di allungare per chiudere senza
indugi 6-2. Negli ultimi due singolari di giornata
però il Parioli ha trovato i punti necessari
per evitare la sconfitta, costringendo i ragazzi di
Boero a tentare il tutto per tutto nei doppi. Prima
Federico Luzzi ha avuto ragione di Noam
Okun in tre set, poi l'ex alfiere dell' Euro Tennis
Cordenons Farrukh Dustov ha regolato per 6-3,
6-2 il folletto albese Vagnozzi.
La sfida tra Luzzi e Okun, che
inizialmente sembrava aver preso una piega favorevole
all'israeliano, ha poi visto il prepotente ritorno
dell'aretino in forza al Parioli, che ha sfruttato
i vantaggi di una superficie lenta e certamente più
adatta al suo gioco di attesa, caratterizzato da moderata
potenza e accentuata rotazione. Vagnozzi è
invece incappato nella prima sconfitta stagionale,
contro un avversario di tutto rispetto che già
la scorsa stagione al Palatennis aveva fatto vedere
le proprie capacità.
Sotto per 3-1 nel punteggio, con
la sconfitta che sembrava ormai inevitabile e il pareggio
un lontano miraggio, Alessandro Boero ha schierato
in doppio due coppie inedite, sperando nel miracolo.
Fortunatamente gli alfieri albesi hanno saputo lottare
e soffrire, portando infine a casa un punto che vale
oro, che tiene Alba ancora in corsa per i play-of
in attesa delle ultime due, decisive sfide casalinghe.
L'appuntamento con il grande
tennis è quindi per domenica 11 novembre, a
partire dalle ore 9 al Palatennis Comunale di via
Bubbio. Alba si gioca un posto per la final four di
Torino con i romani dell'Empire SSD.
Andrea Merlo
Ufficio Stampa T.C. Alba
Risultati:
Tennis Club Parioli 3-
Tennis Club Alba 3
| Luzzi (PAR) |
vs. |
Okun (TCA) |
2-6 6-3 6-4 |
| Dustov (PAR) |
vs. |
Vagnozzi (TCA) |
6-3 6-2 |
| Pescosolido (PAR) |
vs. |
Ianni (TCA) |
6-3 6-2 |
| Vico (TCA) |
vs. |
Meneschincheri (PAR) |
6-0 3-6 6-2 |
| Ianni-Vagnozzi
(TCA) |
vs. |
Dustov-Pescosolido
(PAR) |
6-1 6-3 |
| Vico-Okun
(TCA) |
vs. |
Luzzi-Biagianti
(PAR) |
6-7 6-1
6-4 |
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A1 sconfitta di misura col Capri
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Sconfitta di misura per i ragazzi
del T.C. Alba impegnati nel massimo campionato nazionale
a squadre. Sui lenti campi in terra rossa del
Centro Tecnico Fuorigrotta di Napoli, opposti
ai campioni in carica del Capri Sports Academy,
Okun e compagni si sono arresi con l'onore delle armi
per 4-2. Orfani di Seppi, con l'israeliano
convocato in extremis, il T.C. Alba è subito
andato in svantaggio nel match d'apertura, dove Ianni
non è riuscito a bissare il successo della
scorsa stagione su Giorgio Galimberti cedendo
nettamente 6-2 6-3. L'alfiere albese, pur attraversando
un discreto momento di forma, non è ancora
riuscito ad agguantare alcun successo in singolare
nell'edizione 2007 della serie A1. Fortunatamente,
poco dopo, Uros Vico ha riequilibrato le sorti
del confronto, sconfiggendo, in un match dal risultato
certo non scontato, l'abile terraiolo Santos Gonzalez
in tre set. Sul punteggio di 1-1 ci ha pensato l'esperto
Davide Sanguinetti a riportare in vantaggio
Capri, regolando Okun 6-3, 6-4. L'israeliano,
decisamente poco a suo agio sulla terra rossa, è
incappato in una giornata negativa, in cui ha troppo
spesso lasciato l'iniziativa dello scambio all'avversario.
Uno straordinario Simone Vagnozzi ha poi concesso
appena due games a un attonito Giancarlo Petrazzuolo,
accendendo nuovamente le speranze albesi in attesa
dei doppi decisivi. E' però sin troppo noto
che uno dei maggiori punti di forza dei campani è
sempre stato il doppio, e anche questa volta il loro
maggior affiatamento ha avuto la meglio. Mentre Sanguinetti
e Santos Gonzalez hanno regolato Ianni e Okun,
la coppia Petrazzuolo-Galimberti ha lasciato
solo cinque games a Uros Vico e Simone Vagnozzi.
Andrea Merlo
Ufficio Stampa T.C. Alba
Risultati:
Capri Sports Academy 4
- Tennis Club Alba 2
| Galimberti (CAP) |
vs. |
Ianni (TCA) |
6-2 6-3 |
| Vico (TCA) |
vs. |
Santos Gonzales (CAP) |
6-2 3-6 6-4 |
| Sanguinetti (CAP) |
vs. |
Okun (TCA) |
63 64 |
| Vagnozzi (TCA) |
vs. |
Petrazzuolo (CAP) |
6-2 6-0 |
| Sanguinetti-Santos
Gonzalez (CAP) |
vs. |
Ianni-Okun
(TCA) |
6-3 6-4 |
| Petrazzuolo-Galimberti
(CAP) |
vs. |
Vico-Vagnozzi
(TCA) |
6-2 6-3 |
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TCAlba - Sarnico: le immagini!
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Vittoria col Sarnico: siamo primi
!!!
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Dopo quasi undici ore
di battaglia il Tennis Club Alba ha agguantato la
seconda vittoria consecutiva nell'edizione 2007 del
massimo campionato a squadre nazionale.
Dopo il convincete esordio sulla terra rossa fiorentina
infatti, i ragazzi capitanati da Alessandro Boero
hanno beneficiato del turno di riposo previsto dalla
formula del girone, ripresentandosi questa settimana
sui campi del Palatennis Comunale per affrontare la
temibile formazione del T.C. Sarnico, a punteggio
pieno dopo due turni disputati.
Mentre il team albese poteva
schierare la miglior rosa, i lombardi sono giunti
nella capitale delle Langhe privi di due elementi
del proprio organico: Fabio Fognini e Gianluca
Naso.
Quello che sembrava essere
un match iniziato con i migliori auspici per i portacolori
di casa, viste le defezioni degli avversari, si è
invece trasformato in un incontro al cardiopalma,
vinto da Seppi e compagni grazie ai due doppi finali,
dopo che lo score al termine dei singolari era
fissato sul 2-2. I primi a scendere in campo,
riscaldando gli infreddoliti animi dei coraggiosi
tifosi che avevano affrontato la prima gelata stagionale,
sono stati Stefano Ianni, per il T.C. Alba
e Massimo Ocera per Sarnico. L'alfiere lombardo,
lontano da qualche stagione dagli impegni di livello
internazionale, ha sfoggiato una prestazione esemplare,
da un punto di vista tecnico-tattico praticamente
perfetta. Ianni, in ottime condizioni di forma, ha
espresso un gioco molto offensivo, mettendo a segno
numerosi vincenti ma pagando lo scotto di un elevata
percentuale di errori gratuiti. Non ci sono stati
break in tutto il match, con i due contendenti molto
attenti nei loro turni di servizio. Mentre nella prima
frazione Ocera ha spesso chiamato Ianni a rete, riuscendo
in qualche occasione a passarlo con sontuose soluzioni
di tocco, nel secondo set il portacolori albese ha
leggermente ceduto l'inerzia dello scambio all'avversario,
bravo a mantenere una buona profondità di gioco.
I due tie-break che hanno deciso le sorti
del match in favore di Ocera sono stati molto
diversi tra loro. Quello del primo set, in parte falsato
da un paio di dubbie decisioni arbitrali, ha visto
Ianni lottare sino all'ultimo punto, dovendo infine
cedere all'abilità dell'avversario e a un nastro
malandrino che è spesso stato avverso alla
causa albese. Il secondo tie-break è stato
invece a senso unico, con Ocera che ha surclassato
un avversario ormai deconcentrato e nervoso. Sul punteggio
di uno a zero per Sarnico è toccato a Uros
Vico riequilibrare il risultato, sconfiggendo
non senza difficoltà un buon Luca Stoppini.
L'italo-croato in forza al T.C. Alba, reduce da un
lungo stop forzato che lo ha tenuto fuori dal campo
per oltre due mesi, ha mostrato di essere in crescita,
ma di necessitare ancora di tempo per poter esprimere
a pieno il proprio potenziale. Dopo aver vinto il
primo set al tie-break, Vico ha ottenuto il
break decisivo all'undicesimo gioco della seconda
frazione, chiudendo con carattere un match spigoloso,
caratterizzato da scambi molto brevi in cui il fattore
mentale ha giocato un ruolo determinante. A riportare
in vantaggio Sarnico ci ha pensato un sorprendente
Van Scheppingen, che ha saputo recuperare un
set di svantaggio e chiudere in maniera perentoria
la frazione decisiva contro l'idolo di casa Andreas
Seppi, in quello che forse è stato il più
bel confronto visto sinora sul carpet del Palatennis.
Nel primo set l'altoatesino è stato praticamente
perfetto, mandando in visibilio il numeroso pubblico
che ha assistito deliziato all'ottimo tennis mostrato
dai due top-player di giornata. All'inizio della seconda
frazione Seppi ha iniziato però a risentire
della fatica delle ultime prove a livello ATP, cedendo
subito il servizio e iniziando a patire leggermente
il pressing avversario. Dopo aver recuperato il break
di svantaggio, il ventitreenne alfiere albese ha portato
l'olandese al tie-break, cedendolo per sette punti
a tre. Il set decisivo ha visto il portacolori di
Sarnico giocare un tennis di altissimo livello, chiudendo
per 6-3, nonostante gli sforzi di Seppi di rientrare
in partita. Nell'ultimo singolare in programma uno
straripante Noam Okun ha domato uno spento
Marco Pedrini, riportando il punteggio sul
2-2. Solo quattro i giochi concessi all'avversario,
decisamente più a suo agio su superfici lente,
mentre Okun ha nuovamente ritrovato il suo miglior
tennis sul rapido Play-it del Palasport albese, su
cui si era già reso protagonista della bella
vittoria della scorsa stagione ai danni del croato
Karanusic. Dopo poco più di mezz'ora di pausa
è sceso in campo il primo dei due doppi conclusivi,
entrambi decisivi visto l'equilibrio si cui si erano
chiusi i match di singolare. Noam Okun e Stefano
Ianni hanno superato al termine di un match di altissimo
livello Van Scheppingen e Massimo Ocera, a cui
i supporters albesi hanno tributato un meritato applauso
per la sportività e il bel gioco mostrato,
mentre un'ora più tardi Simone Vagnozzi
e Uros Vico ponevano il sigillo del 4-2 regolando
per 6-2, 6-1 la coppia Stoppini-Pedrini. Una vittoria
sofferta ma infine meritata, contro avversari di prim'ordine
ancora imbattuti nel girone, che può far sorridere
il capitano Alessandro Boero in vista della trasferta
di Capri. Nella corsa ai
play-of, Alba c'è.
Andrea Merlo
Ufficio Stampa T.C. Alba
Risultati:
Tennis Club Alba 4
- Tennis Club Sarnico 2
| Ocera (SAR) |
vs. |
Ianni (TCA) |
7-6 7-6 |
| Vico (TCA) |
vs. |
Stoppini (SAR) |
7-6 7-5 |
| Van Scheppingen (SAR) |
vs. |
Seppi (TCA) |
3-6 7-6 6-3 |
| Okun (TCA) |
vs. |
Pedrini (SAR) |
6-2 6-2 |
| Okun-Ianni (TCA) |
vs. |
Van Scheppingen- Ocera
(SAR) |
7-6 6-3 |
| Vagnozzi-Vico (TCA) |
vs. |
Stoppini-Pedrini (SAR) |
6-2 6-1 |
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A1: bella vittoria a Firenze!
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Magnifico esordio del
Tennis Club Alba nel massimo campionato nazionale
a squadre edizione 2007. I ragazzi guidati da
Alessandro Boero hanno espugnato gli insidiosi
campi in terra rossa del C.T. Firenze con lo
score di 5-1, sfoggiando una prestazione da
incorniciare sotto ogni punto di vista, che acquista
maggiore lustro tenuto in considerazione il grande
valore degli avversari sconfitti. I primi due match
di giornata hanno assegnato un punto a testa,
investendo già inizialmente di cruciale importanza
i doppi finali, match che avrebbero spostato l'inerzia
del risultato a favore di una delle due contendenti.
Sulla lenta terra rossa fiorentina hanno aperto il
programma domenicale l'alfiere albese Uros Vico
e l'idolo di casa Ardinghi. Nonostante Vico
fosse appena rientrato da un lungo e fastidioso infortunio
che lo aveva costretto lontano dai campi per oltre
un mese, l'italo-croato ha trovato sin dalle prime
battute il giusto ritmo di gioco, senza subire particolarmente
la pressione di un avversario esperto e dal passato
illustre. Il primo set è scivolato via senza
intoppi per Vico che se lo è aggiudicato con
il severo score di 6-0. La seconda frazione ha seguito
la falsariga della prima, con il portacolori toscano
che non è stato in grado di minare il gioco
pulito dell'avversario. Dopo circa un'ora di gioco
Alba poteva già festeggiare il primo punto
grazie al netto 6-0, 6-2 inflitto dal proprio
alfiere ai danni di Ardinghi. Intanto parallelamente
alla sfida di Vico è sceso in campo Stefano
Ianni, opposto al forte austriaco Schessling.
Il lombardo in forza al T.C. Alba è partito
subito splendidamente, portandosi in vantaggio prima | | | |